Chi ha incastrato Thiago Motta? Che il tecnico italo-brasiliano fosse sui carboni ardenti dopo il doppio ko con Atalanta e Fiorentina era cosa nota ma si aveva avuto l’impressione che, anche per motivi di bilancio, l’eventuale esonero sarebbe scattato solo dopo la gara col Genoa. In panchina contro il Grifone c’era già Tudor però, cosa è successo nella settimana della sosta? Il retroscena lo rivela il Corriere dello sport.

Elkann ha preso in pugno la situazione

A decidere per l’esonero immediato sarebbe stato John Elkann in persona, vincendo le resistenze di Giuntoli. Già venerdì 21 marzo il n.1 di Exor ha comunicato all’ad del club, Scanavino, di voler cambiare per non rischiare un’altra figuraccia contro il Genoa e per non compromettere ulteriormente la qualificazione alla Champions. Da quel momento ufficiosamente Thiago Motta ha smesso di essere il tecnico bianconero.

Il ballottaggio Mancini-Tudor

Giuntoli ha quindi ripreso i contatti con gli allenatori già precedentemente sondati, c’era il sì di Mancini che però chiedeva il contratto anche per la prossima stagione, mentre Tudor ha accettato di traghettare la squadra fino al Mondiale per Club, sperando di meritarsi la conferma sul campo. Anche in questo caso l’ultima parola è stata di Elkann, cui è piaciuta la volontà di legarsi al progetto. Il patron del club bianconero ha aperto anche il portafoglio di famiglia: subito 15 milioni per coprire il buco dell’esonero di Motta, poi l’ipotesi aumento di capitale che potrebbe anche sfondare la soglia dei 110 milioni in caso di fallimento degli obiettivi.

Dopo anni di low profile John Elkann ha deciso di essere più presente nella vita della Juventus e un segnale è dato anche dalla sua visita negli spogliatoi in Juve-Genoa, decisamente un passaggio insolito.

L’entourage di Motta spara a zero

Intanto dall’entourage di Thiago Motta arrivano parole al veleno. Dario Canovi, padre dell’agente dell’allenatore, ha sottolineato a Tmw Radio come Motta sia stato trattato ingiustamente, respingendo le voci su presunti problemi con lo spogliatoio: “Non mi esprimo sull’esonero, ma vorrei invece parlare di un’altra cosa. Il trattamento che ha ricevuto Thiago – e non mi riferisco alla Juventus – è stato vergognoso. Non è assolutamente vero che non andava d’accordo con i calciatori. Si può attaccare l’allenatore, ma non l’uomo”.

Lite Papaleo-Damascelli a 90esimo minuto

Nel nome di Thiago Motta si è consumata anche una lite in diretta tv tra l’attore Rocco Papaleo e la firma de Il Giornale Tony Damascelli. Papaleo ha affermato che i giornalisti sportivi a volte sono troppo severi, in particolare con Thiago Motta, difendendolo. E se l’è presa con Damascelli per via dei suoi giudizi troppo netti, dicendo che gente come Motta conosce meglio certe situazioni ed è più esperto rispetto a chi, come il giornalista, parla dal salotto di casa sua. Scintille in studio e toni elevati ma al rientro dopo la pubblicità la situazione si è normalizzata.

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