“Ho avuto una settimana davvero brutta. Devo tirare fuori il meglio dai miei giocatori, e quando perdi certe partite senza dare tutto, mi dà fastidio. Ma sempre per il bene del club e sempre con rispetto”. Così Roberto De Zerbi, in conferenza stampa in vista della partita di campionato contro il Tolosa, sull’ ‘ammutinamento‘ dei giocatori del Marsiglia nei suoi confronti, riferito da L’Equipe.

De Zerbi-Marsiglia, ore calde

La situazione sarebbe degenerata, secondo l’Equipe, dopo la sconfitta in campionato contro il Reims, ma due giorni prima della trasferta di Tolosa per la 28esima giornata di Ligue 1, l’ex allenatore di Sassuolo e Brighton ha precisato che non c’è stata alcuna rottura con il gruppo. “Quando perdiamo certe partite, sì, mi arrabbio, ma i giocatori mi adorano. Molti giocatori sono venuti a parlare con me”, ha dichiarato. “Io difendo sempre i giocatori. Ma mi aspetto che siano al 100%”.

Marsiglia, De Zerbi minimizza

“Le cose di questa settimana sono normali e succedono in ogni spogliatoio – dice ancora De Zerbi -. A Marsiglia esce, altrove no: solo questa è la differenza. A volte sono stato troppo gentile con i giocatori. Ma leggere questo genere di cose mi ha infastidito: dire che i giocatori sono contro di me è falso. Quando mi sbaglio, mi scuso, ma qui non devo scusarmi perché quello che ho fatto, l’ho fatto in buona fede per trovare una reazione da parte dei giocatori per raggiungere il nostro obiettivo che è giocare la Champions League il prossimo anno”.

De Zerbi: mi fate sembrare un criminale

De Zerbi ha poi aggiunto: “Il club mi ha sempre sostenuto, il presidente era presente e giocatori come Hojbjerg, Rabiot, Bennacer, a cui non piacciono le chiacchiere, sono venuti tutti da me e mi hanno mostrato che erano con me. I giocatori mi amano e io sono la persona che più di tutte vuole il loro bene. Non accetto però che facciamo le cose al di sotto del nostro livello massimo. Sto cercando di portare il Marsiglia verso l’obiettivo finale, anche se alcuni di voi mi fanno sembrare un criminale“.

Milan, De Zerbi non chiude la porta

Poi De Zerbi ha precisato sulle voci che lo accostano al Milan: “Ognuno è libero di dire quello che vuole. Ma nessuno mi ha chiamato, nessuna squadra. E come ho sempre fatto, non parlo o flirto con nessuna squadra. La mia intenzione è di rimanere qui per molti anni. Poi i matrimoni si fanno due, e dobbiamo vedere come finisce la stagione. Ma io non ho parlato con nessuno e non parlo con nessuno”. Al fianco di De Zerbi, in conferenza stampa, anche l’attaccante Neal Maupay: “Il mister vuole raggiungere i nostri stessi obiettivi e siamo tutti con lui. E’ falso che ci siamo rifiutati di allenarci, sono state dette delle cose e ci siamo chiariti, sono sicuro che ci servirà”.

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