Quarto titolo consecutivo per il PSG, tredicesimo nella sua storia in Ligue 1. La formazione parigina continua a dominare il campionato francese che anche in questa stagione non ha avuto praticamente storia. La squadra di Luis Enrique aveva bisogno solo di un pareggio contro l’Angers per cominciare i festeggiamenti, invece arrivano i tre punti che coronano il sogno.

Champions League: il vero banco di prova

Dal 2012 quello del Paris Saint Germain è un vero e proprio dominio sul campionato francese, qualche inciampo qui e là c’è stato ma nel frattempo sono arrivati anche 11 titoli nazionali (sui 13 complessivi) che vano a impreziosire una bacheca che fino a quel momento non era proprio esaltante per la squadra che rappresenta la capitale. Merito ovviamente della proprietà qatarina che ha fatto investimenti importantissimi nel corso degli anni.

Investimenti importanti che però per il momento non sono riusciti nel vero intento della dirigenza del club francese: quella di alzare al cielo la Champions League, il titolo più importante in ambito europeo e quello che consegna una squadra alla storia. Nel corso degli anni sono cambiati gli allenatori, si sono alternati in campo alcuni dei migliori giocatori al mondo ma il trofeo è sempre sfuggito. Il titolo nazionale rappresenta ovviamente un trofeo da festeggiare ma il vero banco di prova resta il cammino in Europa.

Donnarumma e Kvaratskhelia festeggiano

Gigio Donnarumma finisce spesso nel mirino della critica, soprattutto quando veste la maglia dell’Italia ma ancora una volta è lui ad avere la ragione. Il portiere campano è stato ancora protagonista di una stagione da protagonista anche se non sono mancati i momenti di frizione con Luis Enrique che in più di una circostanza gli ha preferito Safonov, in virtù di una maggiore capacità di giocare con i piedi. Ma alla fine la titolarità della porta è sempre tornata a Gigio, anche dopo il bruttissimo incidente di cui è stato protagonista.

Da gennaio è cominciata l’avventura al PSG anche per Khivcha Kvaratskhelia. Il giocatore georgiano ha lasciato Napoli a stagione in corso dopo una lunga querelle legata al rinnovo di contratto e ha accettato la corte milionaria del club francese, e anche se in uno scorcio di stagione è subito riuscito a mettere la sua firma su questo successo e a entrare nel cuore dei tifosi.

La dedica speciale a Diego De Vivo

Non è passato inosservato nel corso del match contro l’Angers uno striscione apparso sugli spalti del Parco dei Principi. I tifosi della formazione parigini hanno infatti deciso di tributare un omaggio a Diego De Vivo, il giovanissimo calciatore della Cantera Napoli scomparso nei giorni scorsi a soli 14 anni. Splendido lo striscione con un disegno del ragazzo contornato da una corona di alloro e sulla felpa il logo del Napoli e la scritta “Diego Vive”. Una decisione quella dei tifosi francesi che non sorprende visto il gemellaggio che li lega alla curva del Napoli.

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