A Solna, nel 3° impegno della fase a gironi di Nations League, l’Italia perde nel recupero contro la Svezia (3-2). Secondo ko di fila dopo quello contro la Danimarca. Azzurre subito avanti con la zampata sottomisura di Severini, servita da Beccari. La Svezia attacca in modo disordinato e nel primo tempo spreca con Blackstenius.

Nella ripresa le svedesi pareggiano con un gol fortunoso di Asllani, falliscono il rigore del sorpasso (fallo di Giuliani su Blackstenius, ma il portiere azzurro si oppone ad Angeldal) e trovano il 2-1 con la punizione di Angeldal. Cambiaghi pareggia di testa, ma con un rigore al 95’ (segnato da Rolfo), la Svezia vince la partita. Martedì appuntamento in Danimarca, per la prima gara del girone di ritorno.

Svezia-Italia, la chiave della partita

Rispetto alla sconfitta interna contro la Danimarca, Andrea Soncin schiera un 3-5-2 rimpolpando la linea mediana, con due novità: fuori Bergamaschi e Giacinti (in tribuna), oltre alle indisponibili Bonansea, Dragoni e Greggi, dentro Severini a centrocampo e Beccari in avanti con Cambiaghi.

Bastano poco meno di 30’’ alle azzurre per sbloccare il risultato: Beccari raccoglie un lancio dalle retrovie di Giugliano, attende l’incursione in area di Severini, che devia in rete l’assist rasoterra della compagna. L’Italia agisce di rimessa e al 12’ va vicinissima al raddoppio: Di Guglielmo si sovrappone sulla destra, il velo di Cambiaghi premia la stoccata in area di Beccari, Falk si salva parando di faccia.

La Svezia si fa pericolosa al 21’, sugli sviluppi di un corner, ma la difesa azzurra si salva sul colpo di testa debole di Lundkvist. Al 29’, brividi per l’Italia: Giuliani smanaccia un cross, sul pallone s’avventa Blackstenius, che da ottima posizione e completamente libera spara alle stelle. La frazione si chiude con la murata di Lenzini sul tiro di Rolfo, insidiosa pure a inizio ripresa.

L’Italia si rivede in attacco al 5’, quando Caruso manda in porta Beccari, il cui sinistro risulta facile preda di Falk. Nell’occasione l’attaccante azzurra si infortuna a una caviglia: dentro Cantore. La Svezia, però, crea apprensione alla difesa azzurra e perviene al pareggio all’11’: combinazione sulla destra, il pallone arriva a centro area, Linari lo fa sbattere sulle gambe di Asllani, che segna un gol fortunoso.

L’Italia sbanda e al 13’, Giuliani, in uscita bassa, stende Blackstenius in area: contatto lieve, ma per l’arbitro è rigore, che l’estremo difensore azzurro neutralizza (errore di Angeldal). Soncin perde pure Lenzini e l’Italia va sotto: al 29’, Angeldal si fa perdonare e con una punizione dai 25 metri infila Giuliani all’incrocio dei pali.

Le azzurre, però, rimangono aggrappate alla partita e al 39’ il risultato torna in equilibrio: sgroppata di Cantore sulla destra, cross al centro per l’inzuccata di Cambiaghi per il 2-2. La beffa matura nel recupero: Oliviero, nel corpo a corpo con un’avversaria, tocca il pallone con la mano. Secondo rigore per la Svezia, calcia Rolfo e Giuliani è spiazzata: 3-2 al 95’, fine dei giochi.

Italia, top e flop

Severini 6,5 – Si incunea in area ed è letale con un tocco beffardo ad anticipare le centrali svedesi. Primo gol in azzurro.
Cambiaghi 6,5 – In ombra per buona parte della gara, si fa trovare pronta nel finale per insaccare di testa il gol del 2-2.
Beccari 6,5 – Arma la zampata di Severini con un assist intelligente, meriterebbe il gol, ma al 12’ Falk si oppone di faccia a un suo tiro dentro l’area. A inizio ripresa si rende nuovamente pericolosa, ma nell’occasione si infortuna alla caviglia sinistra ed è costretta a uscire.
Di Guglielmo 6,5 – Crea spesso superiorità sulla destra e difende in maniera ordinata, come al 28’ sulla conclusione di Blackstenius. Nella ripresa cala l’intensità nella corsa.
Giuliani 6,5 – Un paio di brividi sui traversoni delle svedesi, sorpresa dal rimpallo che premia Asllani, commette fallo da rigore su Blackstenius, ma si fa perdonare neutralizzando la conclusione di Angeldal. Nulla può, invece, sulla punizione della stessa Angeldal, che si infila all’incrocio dei pali, e sul rigore di Rolfo.
Lenzini 6,5 – Alza il muro in difesa quando la Svezia inizia ad attaccare a testa bassa. Praticamente insuperabile per l’avversario, fermata soltanto da un problema muscolare.
Cantore 6,5 – La sua sgroppata sulla destra manda in tilt la difesa svedese, il cross per la testa di Cambiaghi vale il pareggio.
Linari 5,5 – Sul gol di Asllani poteva fare meglio, fa carambolare il pallone sulle gambe del centrocampista svedese.
Boattin 5 – Preoccupata dalla fisicità di Lundkvist, patisce l’avversaria sulla corsa. Sul gol dell’1-1 perde la posizione e consente alla Svezia di sfondare.
Oliviero 5 – Il tocco con la mano in pieno recupero vale il secondo rigore per la Svezia, che vince la partita.

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