Alzi la mano chi, dalle parti di Bologna, non ha provato nemmeno una punta di soddisfazione alla notizia dell’esonero di Thiago Motta dalla Juventus. Un po’ perché l’amaro è in bocca è rimasto a tanti, un po’ perché gli italiani sono fatti così.

Motta, Saputo al veleno

Ma non soltanto loro: il presidente del Bologna, Joey Saputo, è tornato a parlare rilasciando una lunga intervista a Omni Television, emittente canadese, in cui ha parlato sia della stagione in corso che della delusione per l’esito del rapporto con l’ex tecnico. “Non mi è piaciuto come Motta ci ha lasciati, perché è lui ad essere andato via, non siamo stati noi a cambiarlo: io avrei continuato. Non ho apprezzato il suo modo e quello di chi lo ha preso: delusione“.

Italiano punto di riferimento

Con garbo, educazione, ma con fermezza, quasi a rimarcare che nel calcio si può fare di tutto, ma nel modo giusto, come la scelta di Vincenzo Italiano “Siamo stati fortunati a trovare un allenatore che ha i valori che volevamo”. Qualche malpensante potrebbe allora pensare che il riferimento vada all’ex allenatore, evidentemente non dotato – a suo dire – dei predetti valori.

Saputo-Motta, storie tese

“Il cambio di allenatore -riprende Saputo-? Non l’abbiamo cambiato, ci tengo a sottolinearlo: è stato lui che ha deciso di partire. Abbiamo cominciato da una base abbastanza forte ma abbiamo lavorato per creare ciò che abbiamo creato. E’ lui che è andato e noi siamo stati fortunati ad aver trovato un allenatore che ha voluto continuare a lavorare con noi per la squadra che abbiamo adesso. Se mi è dispiaciuto che Motta sia andato via? Mi è dispiaciuto il modo in cui è stato fatto. Non ho apprezzato il modo suo e della società che l’ha preso, perché io sono un tipo molto aperto: sono appassionato, la gente lo vede, do passione ai nostri che lavorano e sono rimasto deluso da ciò che è stato fatto da parte della Juve e di Thiago”.

L’esonero dalla Juventus

Se mi stupisce l’esonero dalla Juve? Non sono nella Juve e quindi non so cosa è successo nello spogliatoio: mi fa pena per lui perché so che lavora fortissimo e ci tiene, ma quando prendi la responsabilità di una squadra come la Juve che ha speso tanti soldi per vincere il campionato e non per essere solo al quarto posto o la lotta Champions. Mi spiace per lui, anche se mi ha lasciato come mi ha lasciato…”

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